PressWeb, Informazione Tecnologica
Venerdì 30 Luglio 2010
Centro Anticrimine Informatico, oggi l'inaugurazione.
24 giugno, 2009
 
Si chiama Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche ( CNAIPIC) la struttura pensata per proteggere gli impianti informatici nazionali da eventuali minacce criminali o terroristiche, che passano attraverso la rete Internet. Ci sono voluti quattro anni di preparativi, spesso ostacolati da problemi burocratici e logistici, ma ora la struttura operativa della Polizia postale e delle comunicazioni diventera  realta  con l'inaugurazione svoltasi questa mattina presso il Polo Tuscolano del dipartimento della Pubblica Sicurezza a Roma. Alla cerimonia hanno preso parte anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni, il ministro di Giustizia Angelino Alfano, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e il capo della Polizia Antonio Manganelli. Presenti anche i vertici delle principali società  ed enti che gestiscono ed erogano, attraverso sistemi informatici, i servizi di energia, comunicazioni, trasporti, e finanza. Il CNAIPIC assolverà  a compiti prettamente di polizia ed sarà  attivo 24 ore su 24 per proteggere sistemi e servizi informatici la cui interruzione, anche se parziale o momentanea, potrebbe mettere a rischio l'efficienza, il funzionamento e la sicurezza dell'intero Paese. Si tratta dei sistemi di erogazione di acqua, gas, energia elettrica, servizi di trasporto e telecomunicazioni, sanità , sicurezza, istituzioni e enti che gestiscono le attività  nevralgiche dello Stato. Istituito con decreto del capo della Polizia il 7 agosto 2008, si compone di due settori principali, quello operativo e quello tecnico, e può contare su risorse di elevato livello tecnologico e di investigatori specializzati. La struttura organizzativa è stata ideata per soddisfare la domanda di sicurezza interna, in collaborazione con le aziende che utilizzano infrastrutture critiche nazionali, in una sinergia pubblico-privato, e in collegamento con analoghe strutture internazionali. Una strategia, quella italiana, che il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha definito ''innovativa, sotto l'aspetto della prevenzione e del partenariato pubblico-privato''. In questo senso lo stesso responsabile del Viminale, ha chiesto al Governo ''di portare il modello italiano all'attenzione del G8 dell'Aquila anche dopo l'interesse manifestato contro il cybercrimine da parte dell'amministrazione Usa e del presidente Obama''. "Difendere la collettività  oggi non può prescindere dall'attenzione a tutta la gamma possibile di minacce, anche quelle che interessano il mondo virtuale", ha detto nel suo intervento il capo della polizia, Antonio Manganelli, sottolineando che eventuali attacchi alle infrastrutture italiane potrebbero avere "un impatto a livello internazionale". Manganelli ha, quindi, assicurato che per la nuova struttura, che potra' contare su contatti costanti con 52 diverse polizie del mondo, sono state selezionate ''le migliori intelligenze''. ''Siamo pronti - ha quindi concluso - ad assolvere a questo compito e lo faremo con trasparenza e onesta' per assicurare la fuizione libera a ogni cittadino e alle aziende''.
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