Scoppia la batteria (cinese) del cellulare: estese scottature per la proprietaria
29 giugno, 2009
Giunge solo oggi agli onori della cronaca la notizia dell'esplosione della batteria di un cellulare di proprietà di una signora Torinese in vacanza in Calabria.
La signora ha riportato estese scottature alla pelle del volto, dell'addome e di una mano, e solo oggi si è risaputa la notizia a seguito dell'avvio delle indagini dopo la denuncia effettuata dalla signora.
La batteria è di costruzione cinese, e il rivenditore afferma che è il primo episodio del genere che accade, ma al riguardo citiamo il sequestro ad opera dei vigili urbani di Milano in un deposito gestito da marito e moglie cinesi, sequestro che ha interessato quasi duecentomila tra batterie e caricabatterie, definiti dalle Autorità "altamente infiammabili", e tutti con il marchio CE accuratamente impresso e falso.
L'anno scorso si era diffusa la notizia su alcune batterie Nokia, che mostravano un'anormale riscaldamento durante la fase di carica, ma non si è mai verificato alcuno scoppio o danno di qualsivoglia natura a nessuno, e la Nokia aveva prontamente provveduto a diffondere i numeri di serie e a sostituire gratuitamente quasi 46 milioni di batterie.
L'incidente accaduto alla signora torinese apre un nuovo capitolo che siamo certi contribuirà ad inasprire i controlli nei confronti dei milioni di imitazioni scadenti ( e pericolosi!) che arrivano ogni giorno da alcune nazioni emergenti.
In Cina i morti per esplosioni di cellulari sono già venti, l'ultimo episodio un ragazzo di 20 anni che nel 2007, ad opera dell'esplosione del suo cellulare al quale aveva sostituito la batteria, si è ritrovato con un'arteria recisa ed è morto dissanguato.



