Il robot che vola come un pipistrello
12 luglio, 2009
Gli scienziati della North Carolina State University nei loro laboratori specializzati in biomimetica, hanno creato un pipistrello meccanico, che può riprodurre alla perfezione i movimenti dell'animale più abile in natura nel volo notturno in ambienti ristretti, e in grado di captare i minimi movimenti o percepire sostanze chimiche.
Lo hanno chiamato "MAV", "micro-aerial vehicle" il suo uso sarà soprattuto in campo militare, anche se ricercatori della North Carolina State University ci tengono a sottolineare che la loro invenzione non ha solo un uso militare e investigativo. Gheorghe Bunget, che ha diretto il gruppo di ingegneri inventori del pipistrello meccanico spiega: " I microveicoli volanti devono poter essere impiegati, grazie a sensori, in missioni per individuare sostanze biologiche, chimiche o nucleari in ambienti chiusi e perfino per esplorazioni in edifici crollati. I Mav disponibili fino a oggi volavano grazie ad ali tradizionali, fisse, o rotori sul modello degli elicotteri, strumenti che consentono una manovrabilità ridotta e minore aerodinamica".
Bunget, specializzato in ingegneria meccanica aggiunge "Niente è meglio della natura per fornire soluzioni in questo campo e il mondo della natura ci dice che il tipo di volo del pipistrello, con il suo rapidissimo battito di ali, è il migliore per spostamenti in spazi angusti".
Gli scienziati hanno così studiato l' apparato scheletrico del pipistrello e lo hanno riprodotto usando materiali di ultimissima generazione, realizzando una lega chiamata "shape memory metal". Questa lega speciale formata da elementi come titanio e nickel, dalle risapute capacità di espansione e contrazione, risulta estremamente elastica, quindi molto simile scheletro alare dei pipistrelli.
La lega utilizzata è sensibile al calore generato dalla corrente elettrica e questo calore serve ad attivare micro circuiti delle dimensioni di un capello umano, capaci di far contrarre i muscoli metallici del pipistrello meccanico. La rete di circuiti sui muscoli meccanici funziona anche da rete di sensori, consentendo così di montare sul pipistrello meccanico meno congegni, cosa che lo rende molto più leggero e più manovrabile.
"Il nostro robot è in grado di adattarsi a un soffio di vento proprio come farebbe un vero pipistrello" sostiene Bunget.




