Ecmo, il polmone artificiale che salva la vita, ora in tutta la Lombardia
1 settembre, 2009
I panorami foschi che si delineano col l'arrivo del nuovo ceppo dell'influenza A che sembra prediligere i polmoni di chi viene infettato, hanno spinto alcune regioni ad una saggia campagna di agggiornamento delle attrezzature ospedaliere che prevede la dotazione di Ecmo a tutti gli ospedali della regione Lombardia, l'Ecmo è il polmone artificiale portatile che ha salvato la vita dell'uomo a cui sono stati trapiantati polmoni e fegato nel corso di un'epica operazione.
L'obiettivo che si sono preposti gli organi direttivi della regione sono di dotare della macchinetta salvavita, al momento in dotazione solo al San Gerardo di Monza e al San Matteo di Pavia, anche gli ospedali di Legnano, Varese, Como, Lecco, Sondrio, Melegnano, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona e Lodi.
La validità dell'apparecchio, è stata testata appieno e due sono le sue funzioni fondamentali: consentire il trasporto dei malati che non riescono più a respirare nei centri di rianimazione più attrezzati per curare casi simili e far respirare in modo artificiale il paziente senza fare ricorso alla tracheotomia solitamente utilizzata negli arresti respiratori.
Oscar Di Marino, Direttore Sanitario dell'ospedale San Gerardo di Monza spiega: "L’Ecmo è formato da una pompa che ha lo scopo di immettere in circolo il sangue che viene ossigenato artificialmente e da due cannule di cui una per prelevare il flusso venoso e una per restituirlo a livello arterioso. Il nuovo prototipo pesa meno di un chilo e costa circa 50 mila euro... ".
A quando negli ospedali di tutta Italia?




