UPS, la salvezza per i nostri computers
7 ottobre, 2009
Quante volte è capitato che sul punto di completare una relazione per il nostro capo oppure anche semplicemente sul punto di sconfiggere il mostro nel videogioco di turno improvvisamente si è spento tutto per un improvviso black out di corrente?
Il lavoro perso, la fatica di combattere contro miriadi di "cattivoni" per arrivare a quell'ultimo combattimento, tutto vanificato da un problema che con un minimo di prevenzione è possibile evitare.
Il gruppo di continuità, o UPS, consente infatti di chiudere i programmi salvandoli con calma e spegnere poi il computer in attesa del ritorno dell'energia elettrica.
Sostanzialmente questo apparecchio, del quale si avverte sempre più l'esigenza in particolare in questi tempi dove la sempre crescente richiesta di energia mette spesso e volentieri in crisi le centrali elettriche, è composto da una batteria, o un pacco di batterie, e varie tecnologie che consentono all'utente finale di non avvertire alcuna interruzione nell'alimentazione delle proprie apprecchiature elettroniche in caso di black out o altre variazioni dell'alimentazione elettrica, tecnologie che commutano l'alimentazione dei computer dalla linea esterna alle batterie in frazioni di secondo.
Ma l'utilità del gruppo di continuità, seppure più evidente in caso di mancanza di energia elettrica, si manifesta in tantissime altre occasioni.
Forse non tutti sanno che la corrente elettrica che arriva in casa può essere suscettibile di ben 9 problemi dei quali il black out rappresenta solo la punta dell'iceberg.
Analizziamoli brevemente:
- La "mancanza di corrente" è ovviamente quello più avvertito dall'utente finale;
- Le "sottotensioni", consistenti in una riduzione del valore efficace e provocate dall'accensione di apparecchi elettrici che richiedono grandi potenze e le cui conseguenze si ripercuotono sull'intera rete elettrica, oppure dallo spegnimento da parte del produttore di una centrale, nel caso di una sottotensione che si prolunghi per ore si parla di "brownout";
- Le "sovratensioni", causate dallo spegnimento di apprecchi di grossa potenza lungo la rete, e anche in questo caso sono presenti raramente sovratensioni che si prolungano per ore denominate "innalzamento";
- Il "rumore" è quello che più frequentemente, se non permanentemente, presente sulla rete causato dalla deriva termica dei cavi che trasportano l'energia elettrica e dalla connessione e disconnessione simultanea di centinaia di migliaia di dispositivi ogni secondo;
- Raro ma possibile anche il "cambio di frequenza" che in Italia è di 50 oscillazioni al secondo;
- I "picchi di tensione" sono dei veri killer delle apparecchiature elettriche, in grado di bruciare molti degli alimentatori dei computers e degli apparecchi domestici, causati per esempio dai fulmini e possono far salire la tensione di alimentazione anche a 300 volts;
- Infine le "armoniche" sono gli ultimi nemici del nostro caro stereo o computer, innescate spesso dalle stesse macchine che prosucono la corrente elettrica, e sono fluttuazioni regolari e ripetute della tensione intorno al proprio valore ideale.
A tutti questi problemi la soluzione è data dal gruppo di continuità, che con un costo limitato, per un'utenza domestica si va dai 90 ai 200 euro, consente un'autonomia variabile ma che comunque permette di spegnere con calma il nostro computer e ne allunga la vita preservandolo da tutti i problemi evidenziati.



