Lamborghini investe sulla fibra di carbonio e apre negli USA un laboratorio di ricerca
9 ottobre, 2009
Automobili Lamborghini un marchio storico italiano che da sempre rappresenta il lusso e l'esclusività, ha deciso di investire nelle tecnologie basate sui materiali compositi in fibra di carbonio, presentando ieri, nel corso di un evento alla University of Washington di Seattle, l'Advanced Composite Structures Laboratory Automobili Lamborghini (Acsl).
L'Acls è un laboratorio di ricerca che sarà diretto da Paolo Feraboli e ha l'obiettivo di promuovere progetti a lungo termine nei settori dell'aeronautica e dell'astronautica, collaborando con la Boeing Company e la Federal Aviation Administration (agenzia federale statunitense per l'aviazione civile) per poi applicare i risultati alle vetture supersportive di casa Lamborghini.
Questa importante collaborazione con University of Washington, Boeing Company e Federal Aviation Administration, è un passo fondamentale per i programmi di ricerca e sviluppo che dovranno portare una costante evoluzione delle tecnologie basate sulla fibra di carbonio con lo scopo di ottenere nuovi materiali compositi più leggeri, resistenti e versatili.
Secondo Lamborghini, la fibra di carbonio è un materiale perfetto per la produzione di auto supersportive per la densità del materiale, che risulta essere molto più bassa rispetto a quella dell'acciaio. Consente di ridurre il peso e migliorare le performance della vettura, abbassando il rapporto peso/potenza, con un occhio anche all'ambiente dato che la riduzione della massa totale provoca di conseguenza una riduzione delle emissioni di CO2.





