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Collezionismo di Monete Antiche e Rare

Siete appassionati di collezioni? In particolare amate le monete? Sicuramente saprete che la conservazione delle monete antiche in stato ottimale permette di mantenerne il valore e di poterle eventualmente rivendere sul mercato al massimo del loro valore.
Sono molti i fattori che possono danneggiare una moneta, soprattutto se antica. Per prima cosa i graffi e gli urti che possono avvenire con altre monete antiche di valore prezioso. Una moneta è al massmo del suo valore se è al “fior di conio”, modo di dire che significa come appena coniata, è quindi priva di lesioni.
Ma sono molti i fattori pericolosi per l’integrità di una moneta antica: l’umidità, i granelli di polvere, l’ossigeno dell’aria, il freddo. Come fare, dunque, a conservarle per evitare il pericolo? Basta prendere in considerazione alcuni semplici consigli e munirsi del materiale adatto.
Per prima cosa è importante indossare sempre guanti di cotone o di seta per maneggiare le monete antiche. In questo modo i pezzi più rari saranno protetti dal grasso delle mani stesse e dalla possibilità di venire in qualche modo segnate e rigate. Bisogna inoltre sempre posizionarle su un panno morbido, evitando superfici dure quali scrivanie o tavoli di marmo, su cui potrebbero facilmente subire dei segni.
Prima di inserirle nella vostra collezione le monete vanno accuratamente pulite, seguendo procedure adatte a non rovinarle e accertandosi che siano accuratamente asciugate.
Dove conservare la propria collezione di monete? Il luogo deve essere confortevole, proprio come per una persona. E’ meglio evitare luoghi umidi quali cantine e solai, se si desidera evitare il deterioramento dei pezzi. Allo stesso modo è meglio evitare l’esposizione diretta al sole. Forse un armadio potrebbe essere la soluzione ideale.
Per la conservazione bisogna inoltre evitare qualsiasi elemento in pvc o qualsiasi altro tipo di sostanza acida, che creano gas che danneggiano la superficie delle monete euro rare.
All’interno della valigetta o del contenitore in cui è custodita la collezione è importante, oltre a scegliere gli appositi contenitori singoli, inserire gli appositi blister di gel di silice per arrorbire l’umidità in eccesso.
Infine il consiglio è quello di maneggiare le monete solo se è davvero e strettamente necessario. Soprattutto se si tratta di pezzi davvero antichi ogni movimento o variazione rischia di danneggiare le monete in maniera irreparabile.
Bastano pochi semplici accorgimenti per fare in modo di conservare le vostre monete antiche al meglio, per conservarne il valore e sapere di avere a disposizione un tesoro che avete messo insieme con passione e pazienza, magari per anni.

Parcheggio all’Aeroporto di Verona: è conveniente?

Chi viaggia per lavoro o per piacere deve spesso lasciare la propria automobile nei parcheggi adiacenti all’aeroporto. Alcune strutture aeroportuali offrono un servizio completo, il quale si rivela ancor più ricco nelle proposte di tanti parcheggi privati che affollano l’area circostante. Non stupisce sapere dunque che l’aeroporto Valerio Catullo di Villafranca di Verona sia una struttura dotata di numerosi parcheggi esterni e forte di un parcheggio interno all’aeroporto di ottimo spessore.

Per rispondere alle esigenze dei viaggiatori, il parcheggio dell’aeroporto Valerio Catullo offre quattro tipologie di sosta. La prima è la normale sosta medio lunga, che permette di parcheggiare gratuitamente per dieci minuti, quindi solo per l’imbarco e lo sbarco dei passeggeri, e che raggiunge soluzioni illimitate nei giorni di sosta complessivi.

La seconda soluzione è dedicata a chi sceglie di parcheggiare il veicolo nell’area interrata e si chiama P4bis, mentre la terza, P2 e P1, permette di contare su un parcheggio premium coperto e ricco di servizi aggiuntivi. All’aeroporto Valerio Catullo è possibile parcheggiare anche in modalità low cost, con P Low Cost che permette di lasciare l’auto o il veicolo allo scoperto nel grande parcheggio adiacente all’aeroporto. Alle proposte si associa anche lo Stop & Go, una tariffa conveniente che permette di parcheggiare per massimo tre ore pagando lo stesso importo orario, ovvero tre euro all’ora.

Prime recensioni americane

Gli Stati Uniti hanno accolto a braccia aperte l’arrivo dell’iPhone SE: le recensioni sembrano essere unanime e sottolineano come questo smartphone sia perfetto per garantire in uno spazio ridotto la massima potenza. Viene descritto come elegante, maneggevole e semplice da gestire: per il The Independent è addirittura definito come il dispositivo Apple migliore in circolazione con queste dimensioni. Un altro aspetto importante che è stato sottolineato negli States è proprio la batteria, la cui durata supera di gran lunga quella di iPhone 5s e 6s. E’ stato infatti spiegato che l’SE offre due ore di durata in più rispetto al 6s e addirittura 3 ore in più rispetto a un Galaxy S7.

Non può dunque essere considerato un modello innovativo dal punto di vista del design, ma è il suo contenuto a renderlo unico nel suo genere: talmente veloce da essere diventato subito un prodotto top di gamma, senza alcun dubbio. In America questo cellulare costerà appena 399 dollari, un costo che massimizza il rapporto tra qualità e prezzo.

Come scaricare la tensione da stress

Al giorno d’oggi sono molti i fattori che causano stress, anche troppi: crisi economica, disoccupazione, vita frenetica e preoccupazioni personali. Siamo letteralmente bombardati da notizie che continuano incessantemente a creare tensioni ed incertezze nella nostra vita. Inoltre, i nostri tanti impegni quotidiani aggiungono stress allo stress, rendendo impossibile rilassarsi.

D’altro canto non solo le cose negative procurano stress, ad esempio potreste aver appena finito di organizzare il vostro matrimonio, o la vostra festa 18 anni Roma, e sentire un impellente bisogno di scaricare tutte le ansie. Le preoccupazioni ci divorano giorno dopo giorno, ora dopo ora. Siamo talmente abituati al nervosismo che anche quando siamo in ferie rischiamo di non riuscire a rilassarci. È proprio questo che dobbiamo riuscire a fare: rilassarci.

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Alcuni consigli

Di seguito cercheremo di proporti 4 semplici passi che potranno portare dei buoni risultati. Vediamo allora quali sono queste azioni, che ripetute nel tempo, possono aiutarti a rilassarti in poco tempo ed in modo efficace.

1. Consapevolezza

Essere consapevoli del proprio stress è il primo passo prima di qualsiasi cambiamento. Senza consapevolezza siamo come rinchiusi in uno stresso labirinto cercando disperatamente un’uscita. Se vuoi sconfiggere l’ansia, devi prima conoscerla, comprenderla, studiarla.

2. Respirazione

La nostra vera arma segreta contro preoccupazioni e stress è sicuramente il respiro. La respirazione rappresenta la più semplice modalità di meditazione. E non solo.

Quando siamo nervosi e preoccupati tendiamo a respirare in modo veloce e con maggiore frequenza. Al contrario, quando siamo rilassati il nostro respiro è più profondo. Quando ti sentirai nervoso inizia a respirare in modo ritmico, contando nella tua mente, utilizzando il diaframma.

3. Pensieri rilassanti

Quando siamo ansiosi ed agitati, la cosa più difficile è proprio quella di pensare a cose rilassanti. Eppure, organizzandoci in anticipo e trovando quei pensieri rilassanti che funzionano davvero, potremmo riuscire a sconfiggere l’ansia nell’arco di un battito di ciglia.

4. Azione

Il segreto per battere l’ansia è quello di distrarre la nostra mente. Mettersi all’opera è sicuramente il miglior modo per farlo, scrivendo ad esempio nel nostro diario le nostre ansie.

I droni e la normativa di riferimento

Conoscere quale sia il regolamento che disciplina l’utilizzo dei droni, oggi, è molto importante, dal momento che tali dispositivi sono piuttosto diffusi nei contesti più disparati. I droni, come noto, sono dei velivoli privi di conducente, e sono anche conosciuti come aeromobili a pilotaggio remoto, nonché come APR. Storicamente, i droni sono stati utilizzati esclusivamente in contesti militari: già nella Prima Guerra Mondiale, infatti, questi dispositivi erano adoperati per monitorare dei territori, oppure per controllare eventuali avanzate nemiche. I droni dell’epoca, ovviamente, non possono essere paragonati a quelli odierni: i droni largamente impiegati nei contesti più disparati, infatti, presentano oggi delle strutture piuttosto leggere, e si caratterizzano per una maneggevolezza davvero massima.

I droni sono oggi utilizzati per la produzione di video panoramici, nel mondo della cinematografia, per controllare determinate aree, per verificare la condizione di campi adibiti a coltura, solo per fare gli esempi principali. I prezzi medi dei droni, peraltro, si sono notevolmente ridotti, anche per tale motivo sempre più persone hanno scelto di acquistare un drone impiegandolo per scopi professionali o per puro diletto. Ma quali sono le normative che regolamentano l’utilizzo dei droni? E’ molto importante essere a conoscenza di tali aspetti, anche in considerazione del fatto che queste normative si sono perfezionate soltanto in tempi recenti, vista la così grande diffusione di questi strumenti.
L’ente che disciplina l’utilizzo dei droni è l’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile; i droni, infatti, sono a tutti gli effetti dei mezzi aerei, per quanto il loro pilotaggio avvenga da remoto.

Qualora si avesse bisogno di rivolgere delle richieste dirette, dunque, è questa l’istituzione a cui fare riferimento, ad ogni modo è certamente possibile fornire un quadro, se pur generale, delle possibilità di utilizzo dei droni in ambito civile. I droni comunemente diffusi in ambito civile rientrano nella categoria “aeromodelli”, dunque dei mezzi impiegati per scopi personali o ricreativi (o giocattolo come i droni parrot); droni impiegati per operazioni aeree specializzate, come quelli in dotazione alle forze di polizia, sono invece definiti Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto, noti con la sigla SAPR. I mezzi SAPR sono a loro volta distinti in modelli con massa minore di 25 Kg e con massa pari o superiore a 25 Kg: nel primo caso, i mezzi possono essere adoperati dall’utente tramite una semplice autocertificazione, nel secondo invece è necessaria un’apposita autorizzazione dell’operatore aereo, anche nel caso in cui il volo previsto non sia particolarmente critico. Modelli di tali dimensioni, infatti, potrebbero potenzialmente creare dei disturbi a voli aerei di qualsiasi tipologia.

I droni e la loro storia: come sono stati utilizzati, in genere, questi dispositivi?

I droni, come noto, sono dei velivoli leggeri e di piccole dimensioni, i quali sono in grado di elevarsi in volo in modo molto agevole attraverso un semplice comando da remoto.
I droni, anche conosciuti con la sigla APR, nonché come aeromobili a pilotaggio remoto, non sono una creazione recentissima, tuttavia è soprattutto negli ultimi tempi che la loro diffusione è divenuta capillare, sia perché si sono effettuate delle migliore tecniche davvero considerevoli, sia perché i prezzi medi si sono notevolmente abbassati, dunque chiunque può assicurarsi un drone di qualità spendendo una cifra assolutamente ragionevole.

Se si parla della storia dei droni, dunque dell’utilizzo che, tradizionalmente, ha contraddistinto questi dispositivi, non si può assolutamente non far riferimento al loro impiego in ambito militare: gli APR, infatti, sono degli strumenti assolutamente perfetti per molteplici esigenze di carattere militare, consentendo di monitorare dall’alto aree più o meno vaste senza impiegare elicotteri o aerei, e soprattutto senza esporsi al rischio di attacchi nemici. L’impiego dei droni in ambito militare è davvero molto antico: i primi velivoli privi di pilota, per quanto fossero profondamente differenti da quelli odierni, comparvero infatti nella Prima Guerra Mondiale; nella Seconda Guerra Mondiale, inoltre, il loro utilizzo fu piuttosto massiccio.

Anche nelle epoche seguenti l’utilizzo militare dei droni è stato molto corposo, ed ovviamente gli eserciti mondiali hanno colto in modo ottimale le opportunità garantite dai progressi tecnologici relativi a tale ambito. E’ solo in tempi molto recenti, invece, che l’utilizzo dei droni è diventato largamente diffuso anche a livello civile; attorno all’anno 2000, infatti, hanno iniziato a diffondersi sul mercato molti tipi di droni piuttosto economici, ma allo stesso tempo molto versatili ed efficienti.

L’impiego dei droni, dunque, non ha assolutamente tardato a diffondersi: l’utilizzo di questi dispositivi è divenuto vasto soprattutto nell’ambito della cinematografia, nonché nella produzione, sia professionale che amatoriale, di video panoramici, magari da condividere online; i filmati che si possono realizzare utilizzando un drone giocattolo, in effetti, sono assolutamente unici.Allo stesso tempo, l’utilizzo dei droni è molto frequente in tutte le attività finalizzate la controllo di un determinato territorio, ovvero ad esempio nell’ambito dell’agricoltura: utilizzando un drone è possibile visionare in modo estremamente pratico anche delle aree piuttosto vaste. Non si può trascurare, inoltre, l’odierna diffusione dei droni nei corpi di polizia e di protezione civile, soprattutto per effettuare delle operazioni di salvataggio.

Quali attività consente di svolgere il software per avvocati?

Scegliere un buon software per avvocati è un’esigenza che accomuna tutti i professionisti operanti in questo settore. Un buon programma informatico professionale di questo tipo, oltre ad essere assolutamente indispensabile per molti diversi adempimenti, può rendere molto più agevoli le quotidiane attività professionali che riguardano l’avvocato, e può consentire dunque di gestire in modo semplice ed efficace tutti gli aspetti relativi alla professione.

Bisogna sottolineare, a tal riguardo, che l’importanza dei software per avvocati è cresciuta ulteriormente negli ultimi anni: una recente legge, infatti, ha stabilito che la trasmissione ai tribunali degli atti civili deve essere eseguita esclusivamente tramite Internet. Esattamente è dal 30 giugno 2014 che per tutti gli avvocati vige questo nuovo obbligo, ed è certamente molto importante che gli studi che operano in questo settore si dotino di programmi efficienti per poter operare secondo questa nuova modalità.
Mentre, in precedenza, la trasmissione degli atti ai tribunali avveniva esclusivamente in modo cartaceo, oggi si è introdotta questa legge che ha istituito il cosiddetto Processo Civile Telematico.

Il Processo Civile Telematico è finalizzato a rendere il lavoro degli avvocati molto più snello e più agevole, tuttavia, come tutte le innovazioni di rilievo, richiede un adeguamento da parte dei professionisti, i quali devono essere in grado, quindi, di operare esclusivamente per via telematica. Non ci sono davvero dubbi sul fatto che un buon software per avvocati debba consentire al professionista di poter inviare questi documenti in modo semplice e agevole, ma ovviamente il programma informatico in questione non deve limitarsi a questo. E’ altrettanto importante, infatti, che un buon software per avvocati affianchi questi professionisti in moltissimi altri tipi di attività.

Un buon software di questo tipo deve offrire, anzitutto, una gestione documentale assolutamente completa e poliedrica: il professionista deve essere in grado, utilizzando il software, di creare, organizzare e condividere documenti di ogni tipologia, che si tratti di atti o di fatture. Allo stesso tempo, questi software devono tornare utili al professionista che li utilizza anche dal punto di vista del calcolo delle parcelle: stabilendo determinate tariffe orarie per vari tipi di consulenze, infatti, il professionista deve avere la possibilità di calcolare il costo complessivo della singola consulenza specificando semplicemente il numero di ore dedicate al cliente e le attività svolte. Non meno importante è, inoltre, l’aspetto contabile: un buon software per avvocati deve offrire a questi professionisti la possibilità di registrare spese, acconti ed anticipazioni con pochi semplici click.

In che modo funziona Frenico?

Dovete assolutamente pubblicare la saga fantasy appena finita di scrivere e non sapete in che modo valorizzare le richieste dei lettori? Tutte le persone che vi seguono si aspettano di poter comprare il vostro libro in versione digitale, non vorrete mica deluderli vero? Scegliere le piattaforme di self publishing non è facile, tutti promettono popolarità e vendita ma in realtà cosa accade seriamente? Spesso le prese in giro sono innumerevoli e la maggior parte delle persone illude gli aspiranti scrittori. Frenico è la piattaforma di successo del momento, per utilizzare questi servizi, non dovrete far altro che registrarvi gratuitamente al sito e accedere alla sezione riservata, ora è il momento di agire e di lasciarsi avvolgerà dalla novità.

Il romanzo o la saga, potrà essere caricata direttamente online con un clic e solo in quel momento, potrete scegliere di integrare gli eventuali servizi aggiuntivi di cui necessitate. Non siete obbligati se non avete bisogno di nulla, lo staff di Frenico si occuperà della pubblicazione del libro digitale all’interno di tutte le librerie digitali disponibili su Frenico.com. Sarete voi a scegliere il prezzo della copertina con un punto di partenza pari a 0,99 euro con inva inclusa. Se all’inizio non siete convinti e vi piacerebbe ottenere maggiori incassi, potete sempre valutare la modifica del prezzo sull’ebook oppure di bloccarne direttamente la pubblicazione.

Il servizio online è davvero fantastico, immediato e pronto a proporvi tutto quello che avete sempre desiderato, di conseguenza assicuratevi di poter pubblicare anche un ebook per conto di un’altra persona, magari un vostro collaboratore che non ha tempo di farlo. Frenico permette permette di farlo senza e anche senza problemi, offrendo anche un’analisi del testo per l’approvazione definitiva. Infatti, un team di analisti sarà pronto a fornirvi tutte le informazioni e soprattutto a leggere il vostro testo per ritenerlo valido. Attenzione ai file scritti in WORD, se non siete in grado di effettuare la conversione, Frenico se ne occuperà per voi con un costo di 0,50 centesimi a cartella editoriale pari a 1800 battute.

Un servizio dinamico e pronto ad ottenere dettagli da ogni tipo di utente, non dovete avere il terrore di non essere all’altezza, avete scritto un testo e siete pronti per pubblicarlo, provate a meno a presentarlo. Molti nostri autori non pensavano di essere confermati per la pubblicazione di ebook, eppure ora si trovano ai primi posti della classifica di vendita nella maggior parte degli store online.