Monaco-Juventus, la semifinale dei corsi e ricorsi storici

L’attesa è finita. È tutto pronto per la super sfida d’andata di semifinale di Champions League tra il Monaco e la Juventus, nella suggestiva atmosfera dello Stade Luis II del principato. Gara che arriva subito dopo l’altro incontro di ieri sera nell’euroderby tra le due rappresentative di Madrid, Real e Atletico, partita vinta nettamente dalla squadra di Zidane con una tripletta di Cristiano Ronaldo, ormai entrato nella storia del club spagnolo e non solo.

Vediamo come sono arrivate le due sfidanti di oggi dopo un cammino iniziato lo scorso settembre: i francesi sono, comunque vada, la vera realtà inaspettata della competizione, e che ha centrato questo obiettivo dopo ben 13 anni. L’ultima semifinale risale infatti al 2004. Cammino ancora più lungo rispetto alle altre 3 semifinaliste visto che è partito dai preliminari il 27 luglio del 2016 con una sconfitta in casa del Fenerbahce.

Da quel momento, su 13 gare, la squadra allenata da Jardim ha collezionato 9 vittorie, 2 pareggi e due sconfitte. Organico giovane e fresco, ha la sua forza prorompente nel reparto più avanzato, con una attacco prolifero e a tratti micidiale, veloce e imprevedibile. Ventotto le reti messe a segno nella competizione, gran parte realizzate dal nuovo crack del calcio europeo, Kylian Mbappè, francese di 18 anni nato a Parigi, e che ha già fatto innamorare diversi top club in giro per il vecchio continente. Inoltre, tra le fila del Monaco milita un certo Radamel Falcao, che in questa stagione tra campionato e Champions League è andato a segno 19 volte. Un attaccante di spessore ritornato sulle scene dopo un infortunio al ginocchio che lo ha limitato per diverso tempo.

Per Mbappè pronti 100 milioni da Inter e Napoli

Come fanno notare i bookmakers che si occupano di quote scommesse, il punto debole della squadra del principato è senza dubbio la difesa, non sempre pronta a tamponare i pericoli nei momenti decisivi. Sintomatica per capire questa falla è stata la doppia sfida degli ottavi di finale contro il Manchester City, doppia sfida passata alla storia sia per il numero delle reti messe a segno, 12, sia per la clamorosa rimonta da parte di un gruppo di ragazzini contro una corazzata milionaria e allenata da un mister come Guardiola.

Passiamo alla Juventus, che oltre ad essere vicinissima alla conquista del suo sesto scudetto consecutivo, è in procinto di disputare la seconda semifinale in due anni. I bianconeri partono favoriti per tanti motivi: gruppo più solido, gioco concreto, difesa quasi impenetrabile, tanto da avere solo due reti nella casella “gol al passivo”. Un muro. Meglio della Juve, in Europa, solo il Bayern Monaco, eliminato dal Real Madrid ai quarti, e l’Atletico, che prima della sfida di ieri aveva subito 5 reti.

I precedenti tra le due squadre sorridono agli italiani, tanto da aver eliminato i francesi sia nella semifinale della stagione ‘97/’98 e nei quarti del 2014/2015. Inoltre la Juve ha sempre avuto la meglio con compagini d’oltralpe, avendo battuto, nella storia, anche Bordeaux, Nantes e PSG. La statistica più curiosa riguarda la coincidenza che vede lo stesso incrocio in semifinale e la finale Juventus-Real del ’98, quando a vincere furono gli spagnoli per 1-0. Nessuna novità in fatto di formazioni, visto che nessuna defezione ha coinvolto le due squadre. Per Allegri, spazio dunque all’11 sceso in campo contro il Barcellona.

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